venerdì 18 settembre 2015

La visita medica sportiva

Esiste un momento dell'anno in cui devi sottoporti al rito della visita medica sportiva:
quel certificato verde e bianco con su scritto che stai bene e non dovrebbe venirti un infarto mentre fai una gara.

Per me quel certificato è la prova più dura.

Prima prova:
età?
altezza?
PESO?

Inizio la dieta due settimane prima, e quel giorno evito di mangiare e bere, per arrivare senza chili di troppo. Ho anche pensato ad un'eventuale purga in anni drammatici.

Bofonchio sottovoce:
39
un metro e sessanta (che sarebbero 62, ma mi vergogno a precisare i due cm)
cinquantaaaaaaaaaaaajohogogdqoOWO
EH?
56.
In base al medico vedi facce schifate o meno.

Poi arriva il "si spogli, tenga solo mutande e reggiseno".
Oh minchia.
Problema UNO: io ho tre paia di mutande, per il resto sono solo perizoma, e non puoi andare dal medico in perizoma, soprattutto se poi devi saltellare su e giù da uno scalino o pedalare su una cyclette sgangherata che sicuramente avrà il sellino non regolabile.
Quindi devi pensare giorni prima anche a cosa ti infilerai per l'occasione, nemmeno fosse un appuntamento con l'uomo più bello del mondo.

A questo punto sei lì, tutta ignuda ed infreddolita, ti attaccano le ventose in ogni dove e ti dicono:
PEDALA!
PROBLEMA DUE:
Ecco bravo te, pedala. Come se fosse semplice!!

Se il mio ciclista di fiducia mi ha preso le misure per mettermi in sella, secondo te, io adesso qui, come faccio a pedalare alla velocità alla quale non pedalo nemmeno sulla mia bici da corsa che ha la sella che è una sella, e i pedali che sono alla distanza giusta dal mio culo?

Ecco, mi ritrovo a pedalare seduta su una poltrona che è posizionata a misura di un uomo di almeno 180 cm, pedalando con la punta dei piedi e con la schiena perpendicolare alla sella.

E niente, dopo tre minuti di sballonzolamento di grasso e tette, con il fiato corto e le cosce in fiamme, finalmente mi dicono: si fermi.

E tu sei lì e aspetti...
ed il resoconto arriva, a volte in toni gentili, altre volte no.
"ma lei non si sta allenando da quando?"
"siamo un po' fuori allenamento eh!"
"scarsa mia cara, scarsa!"
"va beh...sufficiente"

Che se sei ad una gara, qualcuno che arriva dopo di te c'è sempre...ma se sei tu ed il tuo elettrocardiogramma... non hai scampo.

Per il resto gli occhi ci vedono, la schiena è dritta, il fiato c'è.

Che sono scarsa lo so da me, ma farmelo anche certificare dal medico è brutto.
Brutto Brutto.

E ora scusate, vado ad allenarmi per la visita medica.


venerdì 11 settembre 2015

di complicazioni e complicazioni

Ciao sono io.
Alla soglia dei 40, un lavoro, una casa, un compagno, ed una vita volutamente complicata.

Faccio parte di quella non più tanto ristretta cerchia di sportivi della seconda ora, quelli che fino a poco tempo fa bevevano, fumavano e passavano il we sul divano.
Poi boh.
Evidentemente non era una vita abbastanza complicata.
Così adesso è proprio un casino, perché la maggior parte dei miei soldi, dopo che per i beni di sopravvivenza, finiscono per lo sport. Altro casino è che ormai la mia vita sociale è comandata dal calendario gare/allenamenti, che le gare sono alla domenica mattino, presto, e tu puoi mica andare a letto tardi con 10 mojito nel fegato, che poi la mattina dopo sai che casino quando inizi a sudarlo?

Ah, aspetta, che sport faccio?
Ehm... boh
nuoto, vado in bici, corro.
Esattamente in questo ordine.

Faccio parte dei 14 mila tesserati Fitri, dei 150 mila tesserati FIN e dei 188 mila tesserati FIDAL, ho anche una tessera UISP che non so bene a cosa serva.
Ho ben 4 certificati per lo sport agonistico:
triathlon
nuoto
corsa
bici

Sono iscritta a STRAVA, Garmin Connect, Runtastic.
Quando faccio un allenamento e scaricandolo non appaiono le copper di Strava mi sento una frustrata.

Ho due Garmin, che uno non basta mai.
Se mi chiedete quanti km ho fatto a nuoto nell'ultimo anno lo so, so quanti ne ho fatti in bici, quanti di corsa, quante gare, quante Kcal ho bruciato ieri, oggi e quante ne brucerò domani.

... perchè alla fine in qualche maniera la vita un po' te la devi complicare no?