Ormai è qualche anno che mi dedico allo sport da vecchi.
Ed è qualche anno che bazzico piscine, piste ciclabili, negozi di sport (ricordarsi di parlare dei negozi di sport).
Ho notato che noi vecchi ci dividiamo fondamentalmente in due categorie:
quelli che ti raccontano le gare
quelli che ti raccontano gli allenamenti
Io faccio parte del primo gruppo, a me allenarmi non piace, a me piace la gara, l'adrenalina, il spingermi un po' oltre (non troppo, non sia mai che mi stanco), confrontarmi con i miei "simili".
La maggior parte dei miei compagni di disavventura sportiva invece si allenano, ti raccontano di robe senza senso, di giornate in cui hanno fatto tre volte una salita, ultramaratone in solitaria sulla ciclabile Sanremo-Imperia, cronoscalate con la nebbia e la neve, nuotate invernali...
Io non li capisco...ok, io sono sempre in scarico (vero, una gara a we è TROPPO, vero, è TROPPO anche per il mio stipendio), ma loro sono sempre in carico...
Gara ko: come mai?
Eh, ieri ho fatto 30 km di corsa ... si ma oggi avevi la gara di nuoto!!
eh... lo so.
Una volta poi pensavo non facessero davvero tutti quei km che dicevano, ma adesso c'è Strava, e cavoli, a meno che non trassino e li facciano sul monopattino elettrico...qui c'è gente che in una settimana fa i km che io faccio in un mese, e poi non li vedi ad una gara!!!
Ditemelo vi prego! Ditemi come fate! Che io per preparare una mezza maratona mi sono dovuta iscrivere a 4 10 km e 2 Trail!!!
mercoledì 9 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
Le Start List e la fortuna di essere donna...e vecchia
Una volta dovevi aspettare la mattina della gara,
Tornando alle donne...
Nelle donne 30-40 trovi poche, ma agguerrite atlete di ritorno alle competizioni, donne i cui figli sono già grandi, donne che i figli non li hanno.
quando attaccavano il foglietto con i numeri di pettorale e la suddivisione per categorie Age Group.
Scorrevi i nomi degli atleti, guardavi la categoria e il punteggio rank e ti facevi un'idea di dove saresti finito in classifica.
Adesso lo puoi sapere prima.
Con i nuovi sistemi evoluti su MySdam e simili trovi gli iscritti e l'età.
E qui cominciano i calcoli della tua posizione.
A meno che... tu non faccia parte delle categorie vuote.
Le categorie vuote sono principalmente quelle femminili e quelle degli over 70.
Nelle gare che frequento la percentuale di donne iscritte di solito si aggira intorno al 10% del totale.
Di queste la maggior parte ha meno di 30 anni o più di 40.
Il motivo è semplice: quelle in mezzo di solito sono ferme per riproduzione.
Poi ci sono gli over 70.
Uomini e donne che si sono avvicinati allo sport in età avanzata e che sono agguerritissimi fra di loro, oltre a guardati peggio di come i vecchietti della loro età guardano i cantieri.
Una volta uno di questi, convinto sicuramente di fare del bene, mi ha smontato la ruota posteriore della bici, per poi rimontarla non tanto bene...(ho ancora i segni sul gomito). Stavo tranquillamente sistemando la mia bici, ma chiaramente secondo lui lo stavo facendo nel modo sbagliato (uguale uguale a come fa con me mio nonno).
Una volta uno di questi, convinto sicuramente di fare del bene, mi ha smontato la ruota posteriore della bici, per poi rimontarla non tanto bene...(ho ancora i segni sul gomito). Stavo tranquillamente sistemando la mia bici, ma chiaramente secondo lui lo stavo facendo nel modo sbagliato (uguale uguale a come fa con me mio nonno).
Tornando alle donne...
Nelle donne 30-40 trovi poche, ma agguerrite atlete di ritorno alle competizioni, donne i cui figli sono già grandi, donne che i figli non li hanno.
In ogni caso sono sempre poche, roba che grazie ad alcune assenze a volte mi ritrovo premiata come prima di categoria nonostante abbia fatto delle prestazioni ridicole.
Il lunedì mattina qualche collega ti vede sofferente e ti chiede cosa hai fatto nel week end, tu dici:
la tal gara.
Ah brava, e quanto sei arrivata?
Prima.
...
Su una.
Cioè, prima di categoria, ma ero solo io, però poi ...
e inizi la tiritera a spiegare.
Insomma, magari hai anche fatto una bella gara, ma se arrivi prima perché sei sola, perde tutto il fascino.
Per gli anziani è diverso.
Per il mondo master l'anziano è una speranza per il futuro:
a 70 anni nuota, corre, fa triathlon, non importa come, ma ancora ce la fa, e tu speri di arrivare ai 70 ancora in forma. Tralasciamo il fatto che ci sono settantenni che hanno iniziato a fare sport quando sono andati in pensione...20 anni prima e che in una stagione fanno i km in bici che io non ho ancora fatto da quando ho comprato la bicicletta.
Li vedi partire dal blocco tuffi anche se hanno bisogno di una mano, li vedi fare i mezzi Iron facendo a gara con i cancelli del tempo limite del nuoto, perché hanno imparato a nuotare a 60 anni, e i 1800 metri sono una roba eterna (poi in bici ti passa in testa però).
Ma soprattutto li vedi controllare le start list alla ricerca di un altro anziano.
Che spesso non c'è.
Ho sentito gente gioire di aver fatto gli 80 anni ed essere finalmente passato di categoria: perché M80 che fanno i 400 stile non ce ne sono altri (i suoi avversari nel frattempo sono tutti defunti e sicuramente non si presenterà un nuovo ottantenne alle gare, quindi lui vincerà tutto quello che c'è da vincere).
Comunque quest'anno esiste la categoria M100-104, nelle gare Master di Nuoto, perché il nuoto è uno sport che fa bene, ad ogni età. Credo. Forse. Boh.
Comunque quest'anno esiste la categoria M100-104, nelle gare Master di Nuoto, perché il nuoto è uno sport che fa bene, ad ogni età. Credo. Forse. Boh.
venerdì 18 settembre 2015
La visita medica sportiva
Esiste un momento dell'anno in cui devi sottoporti al rito della visita medica sportiva:
quel certificato verde e bianco con su scritto che stai bene e non dovrebbe venirti un infarto mentre fai una gara.
Per me quel certificato è la prova più dura.
Prima prova:
età?
altezza?
PESO?
Inizio la dieta due settimane prima, e quel giorno evito di mangiare e bere, per arrivare senza chili di troppo. Ho anche pensato ad un'eventuale purga in anni drammatici.
Bofonchio sottovoce:
39
un metro e sessanta (che sarebbero 62, ma mi vergogno a precisare i due cm)
cinquantaaaaaaaaaaaajohogogdqoOWO
EH?
56.
In base al medico vedi facce schifate o meno.
Poi arriva il "si spogli, tenga solo mutande e reggiseno".
Oh minchia.
Problema UNO: io ho tre paia di mutande, per il resto sono solo perizoma, e non puoi andare dal medico in perizoma, soprattutto se poi devi saltellare su e giù da uno scalino o pedalare su una cyclette sgangherata che sicuramente avrà il sellino non regolabile.
Quindi devi pensare giorni prima anche a cosa ti infilerai per l'occasione, nemmeno fosse un appuntamento con l'uomo più bello del mondo.
A questo punto sei lì, tutta ignuda ed infreddolita, ti attaccano le ventose in ogni dove e ti dicono:
PEDALA!
PROBLEMA DUE:
Ecco bravo te, pedala. Come se fosse semplice!!
Se il mio ciclista di fiducia mi ha preso le misure per mettermi in sella, secondo te, io adesso qui, come faccio a pedalare alla velocità alla quale non pedalo nemmeno sulla mia bici da corsa che ha la sella che è una sella, e i pedali che sono alla distanza giusta dal mio culo?
Ecco, mi ritrovo a pedalare seduta su una poltrona che è posizionata a misura di un uomo di almeno 180 cm, pedalando con la punta dei piedi e con la schiena perpendicolare alla sella.
E niente, dopo tre minuti di sballonzolamento di grasso e tette, con il fiato corto e le cosce in fiamme, finalmente mi dicono: si fermi.
E tu sei lì e aspetti...
ed il resoconto arriva, a volte in toni gentili, altre volte no.
"ma lei non si sta allenando da quando?"
"siamo un po' fuori allenamento eh!"
"scarsa mia cara, scarsa!"
"va beh...sufficiente"
Che se sei ad una gara, qualcuno che arriva dopo di te c'è sempre...ma se sei tu ed il tuo elettrocardiogramma... non hai scampo.
Per il resto gli occhi ci vedono, la schiena è dritta, il fiato c'è.
Che sono scarsa lo so da me, ma farmelo anche certificare dal medico è brutto.
Brutto Brutto.
E ora scusate, vado ad allenarmi per la visita medica.
quel certificato verde e bianco con su scritto che stai bene e non dovrebbe venirti un infarto mentre fai una gara.
Per me quel certificato è la prova più dura.
Prima prova:
età?
altezza?
PESO?
Inizio la dieta due settimane prima, e quel giorno evito di mangiare e bere, per arrivare senza chili di troppo. Ho anche pensato ad un'eventuale purga in anni drammatici.
Bofonchio sottovoce:
39
un metro e sessanta (che sarebbero 62, ma mi vergogno a precisare i due cm)
cinquantaaaaaaaaaaaajohogogdqoOWO
EH?
56.
In base al medico vedi facce schifate o meno.
Poi arriva il "si spogli, tenga solo mutande e reggiseno".
Oh minchia.
Problema UNO: io ho tre paia di mutande, per il resto sono solo perizoma, e non puoi andare dal medico in perizoma, soprattutto se poi devi saltellare su e giù da uno scalino o pedalare su una cyclette sgangherata che sicuramente avrà il sellino non regolabile.
Quindi devi pensare giorni prima anche a cosa ti infilerai per l'occasione, nemmeno fosse un appuntamento con l'uomo più bello del mondo.
A questo punto sei lì, tutta ignuda ed infreddolita, ti attaccano le ventose in ogni dove e ti dicono:
PEDALA!
PROBLEMA DUE:
Ecco bravo te, pedala. Come se fosse semplice!!
Se il mio ciclista di fiducia mi ha preso le misure per mettermi in sella, secondo te, io adesso qui, come faccio a pedalare alla velocità alla quale non pedalo nemmeno sulla mia bici da corsa che ha la sella che è una sella, e i pedali che sono alla distanza giusta dal mio culo?
Ecco, mi ritrovo a pedalare seduta su una poltrona che è posizionata a misura di un uomo di almeno 180 cm, pedalando con la punta dei piedi e con la schiena perpendicolare alla sella.
E niente, dopo tre minuti di sballonzolamento di grasso e tette, con il fiato corto e le cosce in fiamme, finalmente mi dicono: si fermi.
E tu sei lì e aspetti...
ed il resoconto arriva, a volte in toni gentili, altre volte no.
"ma lei non si sta allenando da quando?"
"siamo un po' fuori allenamento eh!"
"scarsa mia cara, scarsa!"
"va beh...sufficiente"
Che se sei ad una gara, qualcuno che arriva dopo di te c'è sempre...ma se sei tu ed il tuo elettrocardiogramma... non hai scampo.
Per il resto gli occhi ci vedono, la schiena è dritta, il fiato c'è.
Che sono scarsa lo so da me, ma farmelo anche certificare dal medico è brutto.
Brutto Brutto.
E ora scusate, vado ad allenarmi per la visita medica.
venerdì 11 settembre 2015
di complicazioni e complicazioni
Ciao sono io.
Alla soglia dei 40, un lavoro, una casa, un compagno, ed una vita volutamente complicata.
Faccio parte di quella non più tanto ristretta cerchia di sportivi della seconda ora, quelli che fino a poco tempo fa bevevano, fumavano e passavano il we sul divano.
Poi boh.
Evidentemente non era una vita abbastanza complicata.
Così adesso è proprio un casino, perché la maggior parte dei miei soldi, dopo che per i beni di sopravvivenza, finiscono per lo sport. Altro casino è che ormai la mia vita sociale è comandata dal calendario gare/allenamenti, che le gare sono alla domenica mattino, presto, e tu puoi mica andare a letto tardi con 10 mojito nel fegato, che poi la mattina dopo sai che casino quando inizi a sudarlo?
Ah, aspetta, che sport faccio?
Ehm... boh
nuoto, vado in bici, corro.
Esattamente in questo ordine.
Faccio parte dei 14 mila tesserati Fitri, dei 150 mila tesserati FIN e dei 188 mila tesserati FIDAL, ho anche una tessera UISP che non so bene a cosa serva.
Ho ben 4 certificati per lo sport agonistico:
triathlon
nuoto
corsa
bici
Sono iscritta a STRAVA, Garmin Connect, Runtastic.
Quando faccio un allenamento e scaricandolo non appaiono le copper di Strava mi sento una frustrata.
Ho due Garmin, che uno non basta mai.
Se mi chiedete quanti km ho fatto a nuoto nell'ultimo anno lo so, so quanti ne ho fatti in bici, quanti di corsa, quante gare, quante Kcal ho bruciato ieri, oggi e quante ne brucerò domani.
... perchè alla fine in qualche maniera la vita un po' te la devi complicare no?
Alla soglia dei 40, un lavoro, una casa, un compagno, ed una vita volutamente complicata.
Faccio parte di quella non più tanto ristretta cerchia di sportivi della seconda ora, quelli che fino a poco tempo fa bevevano, fumavano e passavano il we sul divano.
Poi boh.
Evidentemente non era una vita abbastanza complicata.
Così adesso è proprio un casino, perché la maggior parte dei miei soldi, dopo che per i beni di sopravvivenza, finiscono per lo sport. Altro casino è che ormai la mia vita sociale è comandata dal calendario gare/allenamenti, che le gare sono alla domenica mattino, presto, e tu puoi mica andare a letto tardi con 10 mojito nel fegato, che poi la mattina dopo sai che casino quando inizi a sudarlo?
Ah, aspetta, che sport faccio?
Ehm... boh
nuoto, vado in bici, corro.
Esattamente in questo ordine.
Faccio parte dei 14 mila tesserati Fitri, dei 150 mila tesserati FIN e dei 188 mila tesserati FIDAL, ho anche una tessera UISP che non so bene a cosa serva.
Ho ben 4 certificati per lo sport agonistico:
triathlon
nuoto
corsa
bici
Sono iscritta a STRAVA, Garmin Connect, Runtastic.
Quando faccio un allenamento e scaricandolo non appaiono le copper di Strava mi sento una frustrata.
Ho due Garmin, che uno non basta mai.
Se mi chiedete quanti km ho fatto a nuoto nell'ultimo anno lo so, so quanti ne ho fatti in bici, quanti di corsa, quante gare, quante Kcal ho bruciato ieri, oggi e quante ne brucerò domani.
... perchè alla fine in qualche maniera la vita un po' te la devi complicare no?
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